Wall Street ha aperto martedì in territorio negativo, con l'S&P 500 in calo dello 0,20%, il Dow Jones in perdita dello 0,52% e il Nasdaq Composite in ribasso dello 0,26%. Il calo è stato motivato dall'aumento dei prezzi del petrolio e dall'incremento dei rendimenti dei Treasury, con il tasso d'interesse del debito statunitense a 10 anni che ha raggiunto livelli non visti da circa 19 anni.
Gli investitori sono cauti prima delle prossime comunicazioni della Federal Reserve, cercando segnali sulla risposta dell'autorità monetaria a un eventuale recrudescimento dell'inflazione. La possibilità di una politica monetaria più restrittiva ha pesato sugli attivi rischiosi. L'esacerbazione delle tensioni in Medio Oriente aumenta il rischio di nuove perturbazioni nel mercato petrolifero e di una maggiore pressione sui prezzi, riaccendendo i timori di inflazione.
Nel settore tecnologico, Nvidia è avanzata dello 0,94%, con il CEO Jensen Huang che ha partecipato a un panel durante il quale ha ricevuto una chiamata in diretta dal Presidente Donald Trump, che ha respinto i timori sui rischi dell'intelligenza artificiale, classificandoli come una "farsa". Le aziende legate alle criptovalute sono tra le più pressate, con il bitcoin in calo di oltre il 3% rispetto al massimo vicino ai 79.500 dollari raggiunto lunedì, mentre Coinbase, Robinhood e Strategy sono scese di oltre il 4%.
Il Senato statunitense dovrebbe votare martedì pomeriggio il disegno di legge di regolamentazione delle criptovalute, noto come Clarity Act, in un momento in cui sono diminuite le aspettative di approvazione entro la fine dell'anno. Gli investitori dovrebbero mantenersi prudenti mentre valutano l'impatto che un'eventuale persistenza delle pressioni inflazionistiche potrebbe




