La Corte Suprema Federale è divisa in due fazioni opposte nell'attuale crisi istituzionale che il paese sta attraversando. I costituzionalisti sentiti dalla stampa identificano questa polarizzazione interna nel tribunale, che riflette tensioni politiche più ampie della società brasiliana.
I ministri Alexandre de Moraes e André Mendonça emergono come leader di ogni lato di questa divisione. Moraes è indicato come punto di riferimento di una fazione più allineata a posizionamenti che proteggono il processo democratico, mentre Mendonça rappresenta la fazione opposta, più vicina alle critiche verso ciò che considera eccessi del tribunale.
Edson Fachin e Cármen Lúcia sono gli unici ministri che non si allineano a nessuna delle due fazioni. Entrambi mantengono posizioni più indipendenti, senza aderire al gruppo di Moraes né a quello di Mendonça.
La divisione nel STF avviene in un momento di forte tensione tra i poteri, con attacchi frequenti al tribunale da parte di alleati dell'ex presidente Jair Bolsonaro. La Corte Suprema è stata oggetto di critiche per decisioni considerate polemiche da settori conservatori.




