Teoricamente, diversificare è sempre positivo perché bilancia i guadagni di determinati investimenti con le perdite di altri. Chi investe solo in applicazioni legate al CDI ottiene guadagni elevati mentre i tassi d'interesse sono al di sopra dell'inflazione, ma quando il tasso Selic scenderà, la redditività diminuirà. Altri asset, come le azioni, possono avere una maggiore valorizzazione, ma oscillano molto più dei titoli a reddito fisso, rendendo necessario trovare un peso adeguato per ogni tipo di investimento.
Il punto principale della diversificazione è ridurre i rischi, più che aumentare il rendimento. L'aumento della redditività a lungo termine finisce per essere una conseguenza della riduzione dei rischi, non l'obiettivo primario.
In particolare, per quanto riguarda gli investimenti all'estero, l'articolo menziona due aspetti principali. Primo, che la variazione valutaria ha dei cicli. Citando il periodo più recente, tra il 2023 e il 2024 il dollaro è salito, il che indica che esistono momenti più favorevoli e meno favorevoli per questo tipo di applicazione.
Il testo è una risposta esplicativa sulle finanze personali, affrontando i principi base della diversificazione degli investimenti sia nel mercato interno che all'estero, senza presentare dati conclusivi su quale sarebbe la migliore strategia.




