Il concetto di "work-life balance" viene abitualmente presentato come un obiettivo delle organizzazioni, basato su tre pilastri principali: maggiore flessibilità degli orari, diritto alla disconnessione dal lavoro e programmi di benessere destinati a ridurre il rischio psicosociale dei collaboratori.
Tuttavia, l'articolo sostiene che le organizzazioni non riescono a raggiungere questo equilibrio da sole. Il testo difende che la promozione di un migliore equilibrio tra le dimensioni professionale e personale è anche una responsabilità individuale, non dipendendo esclusivamente dalle misure implementate dalle aziende.



