Il Governo ha presentato lunedì ai sindacati del settore una proposta destinata a regolamentare gli orari di lavoro dei pompieri professionisti, in una negoziazione che mira a uniformare le regole applicate dai diversi enti locali. Il presidente del Sindacato Nazionale dei Pompieri Professionisti (SNBP), Sérgio Carvalho, ha confermato all'agenzia portoghese la ricezione del documento, considerando che si tratta di una negoziazione fondamentale per creare meccanismi e regole che gli enti locali possano poi applicare ai propri corpi di pompieri.
Le conversazioni tra l'esecutivo e i sindacati verteranno su questioni come la timbratura degli orari, ferie, riposi e lavoro straordinario. Sérgio Carvalho ha avvertito che l'attuale legge limita il lavoro straordinario al 60% dello stipendio base, un limite frequentemente superato a causa della mancanza di organico, e ha difeso la necessità di creare una legislazione che permetta di remunerare i pompieri per servizi aggiuntivi, come i turni di reperibilità in situazioni di calamità.
Il SNBP ha firmato anche lunedì un Accordo Collettivo di Datore di Lavoro Pubblico con il Comune di Faro, che regolamenta la determinazione delle ferie e dei giorni di riposo, nonché il diritto all'indennità di pasto. Il presidente dell'ente locale, António Pina, ha difeso che esiste una disconnessione tra le caratteristiche della professione di pompiere e le regole della pubblica amministrazione, che non sono adeguate per questa categoria professionale.
Sérgio Carvalho ha espresso l'auspicio che il Governo abbia flessibilità per ascoltare le strutture rappresentative dei professionisti, mantenendo la disponibilità a negoziare fino all'ultimo giorno. Il sindacalista ha avvertito che, se l'esecutivo insiste in misure che sottraggono diritti ai lavoratori, non ci sarà accordo, sottolineando che i pompieri vogliono le stesse condizioni di pagamento delle ore e delle indennità di altre carriere della pubblica amministrazione.




