I criminali informatici sono riusciti a ingannare Revolut, spacciandosi per un'agenzia governativa, e hanno fatto sì che l'azienda rivelasse i dati di un numero limitato di clienti. Gli aggressori hanno utilizzato questa tecnica di ingegneria sociale per ottenere l'accesso a informazioni sensibili.
Le informazioni sottratte includono dati personali e finanziari dei clienti interessati. Revolut ha identificato rapidamente l'incidente e ha bloccato l'indirizzo utilizzato nello schema fraudolento, interrompendo così l'accesso non autorizzato.
L'azienda assicura che i suoi sistemi non sono stati compromessi e che i fondi dei clienti rimangono al sicuro. L'incidente è stato contenuto prima di causare danni più ampi all'infrastruttura della piattaforma.
Questo caso evidenzia la crescente sofisticazione degli attacchi di ingegneria sociale, dove i criminali sfruttano la fiducia che le aziende ripongono in richieste apparentemente legittime provenienti da entità governative.



