La Corte Costituzionale (TC) ha affermato oggi che non ha "in sospeso nessuna richiesta di illegalizzazione" di partiti politici. Questa dichiarazione è seguita a una notizia pubblicata dall'Agenzia Luna, nella quale un giudice di quel tribunale ha confermato che l'organo ha ricevuto effettivamente una richiesta per lo scioglimento del partito Chega.
Il TC ha emesso una breve nota all'agenzia di stampa per chiarire la situazione, garantendo che non esiste alcun processo pendente di illegalizzazione di partiti. La nota è apparsa come forma di rispondere all'informazione che era stata diffusa durante la mattina.
Il giudice della Corte Costituzionale aveva confermato che quell'organo giudiziario ha effettivamente ricevuto una richiesta che chiedeva lo scioglimento del partito Chega, il che ha generato controversie e ha destato interesse mediatico.
L'Agenzia Portoghese di Notizie ha inviato una richiesta scritta al tribunale per ottenere maggiori dettagli su questa questione, cercando di capire le circostanze esatte in cui la richiesta è stata ricevuta e quale sia il suo destino procedurale.



