Chi ha ereditato un terreno rustico o misto può beneficiare, fino al 30 settembre, della gratuità degli atti di identificazione e registrazione attraverso il sistema di informazione catastale semplificata e lo Sportello Unico dell'Immobile (BUPi). Il Decreto Legge n. 87/2026, del 15 aprile, ha prorogato fino a questa data l'esenzione prevista dall'articolo 14 della Legge n. 65/2019. Il regime si applica, in linea di principio, agli immobili con superficie pari o inferiore a 50 ettari. La scadenza di questo termine non crea una multa automatica, ma termina un'esenzione temporanea, pertanto rinviare la regolarizzazione può comportare il pagamento di diritti, fissati in 250 euro per la procedura speciale di registrazione, più 50 euro per ogni immobile aggiuntivo.
Identificare il terreno nel BUPi e registrarlo presso la Conservatoria del Registro Immobiliare sono passaggi diversi. Avere la scheda catastale o l'articolo matricolare presso l'Agenzia delle Entrate non sostituisce la registrazione. L'identificazione può essere avviata online o presso uno sportello fisico, con il




