Papa Leone XIV ha visitato oggi la Biblioteca Apostolica e l'Archivio Apostolico del Vaticano per l'apertura della mostra «AQVA. Catastrofe e meraviglia», dove ha chiesto che il patrimonio culturale svolga una «diplomazia gentile» capace di generare comprensione globale. Durante l'intervento, il Pontefice ha affermato che la Biblioteca testimonia l'antica e nuova apertura culturale della Chiesa, e che gli archivi non devono essere concepiti come depositi tranquilli, ma come centri che suscitano inquietudine e promuovono il desiderio e il coraggio della ricerca.
Il Papa ha tracciato un parallelo con il percorso di Sant'Agostino, riferendo che il vescovo e dottore della Chiesa studiò attentamente i manoscritti biblici, in un processo che pacificò il dubbio senza estinguere l'anelito verso la verità. Leone XIV ha fatto ricorso anche alla metafora fisiologica del cuore, con fasi di raccoglimento ed espansione che entrano in contatto con tematiche secolari provenienti da ogni parte del mondo.
La visita si è svolta nel giorno in cui il Papa ha compiuto 71 anni, ed è stato accolto con una torta. In quell'occasione, Leone XIV ha reso omaggio a sua madre, che è stata bibliotecaria, affermando che «Dio nella sua Provvidenza, e talvolta con un certo umorismo, ci fa sempre ricordare che Egli è con noi».
Il Papa ha inoltre annunciato la pubblicazione di un decreto sulla costruzione di nuovi spazi destinati alla Biblioteca e agli Archivi Apostolici, con l'obiettivo di preservare e promuovere la memoria culturale. «Intendo continuare nel cammino tracciato dai miei predecessori, che nel corso dei secoli hanno dimostrato la cura della Santa Sede per le istituzioni che preservano e promuovono la sua memoria culturale e amministrativa», ha sottolineato.




