La stazione ferroviaria di Azambuja è uno degli edifici più riconoscibili del paese e fa parte della routine quotidiana di migliaia di passeggeri, ma la sua storia nasconde una particolarità che rimane invisibile a chi passa dalle sue banchine. Per riuscire a erigere la stazione sui terreni instabili della lezíria, fu necessario poggiare l'edificio su pali di pino, molti dei quali conficcati a più di 12 metri di profondità.
La storia della costruzione è descritta dettagliatamente nel Bollettino della C.P., n.º 82, pubblicato nell'aprile del 1936 dalla Companhia dos Caminhos de Ferro Portugueses. La stazione che oggi conosciamo sostituì una stazione molto più antica, una delle più vecchie della vecchia rete ferroviaria, che già presentava segni evidenti di degrado. Il progetto fu elaborato nel 1933 e la costruzione si svolse nei due anni successivi, venendo completata nel 1935. L'edificio includeva al piano terra il telegrafo, l'ufficio del capostazione, le biglietterie e il deposito bagagli, oltre a un ampio vestibolo che dava accesso alle sale d'attesa e alle banchine, e al primo piano due alloggi per il personale, ciascuno con cinque stanze.
Fu durante gli scavi che emerse una delle maggiori sfide dell'opera. I sondaggi rivelarono uno strato di fango di circa due metri di




