L'articolo affronta la questione dei limiti alla condotta digitale dei lavoratori, interrogandosi su dove finisce la vita privata e inizia la responsabilità lavorativa. La questione centrale riguarda l'impatto che le pubblicazioni sui social media dei professionisti possono avere nel contesto professionale.
Il testo indica che ciò che un professionista pubblica sui social media può influenzare le decisioni di assunzione, la progressione di carriera e persino dar luogo a procedimenti disciplinari. Questa realtà solleva sfide sulla privacy dei lavoratori e sui diritti dei datori di lavoro.
L'articolo è di Cristina Romariz, avvocata di Diritto del Lavoro della Cuatrecasas, e Catarina Castanheira Lopes, avvocata di Tecnologia e Telecomunicazioni della stessa società di avvocati. Le autrici esplorano l'interfaccia tra la vita personale e professionale nel contesto digitale.



