Gil Vicente è entrato nella storia come uno dei più importanti drammaturghi portoghesi, noto per aver posto il Portogallo davanti a uno specchio attraverso i suoi atti, facendo sfilare personaggi di diverse classi sociali, dai chierici e nobili fino ai commercianti, contadini e potenti.
Tuttavia, l'articolo solleva l'ipotesi che Gil Vicente possa aver lasciato un'altra traccia nella storia, molto più silenziosa e materiale, fatta non di parole ma d'oro, suggerendo che avrebbe potuto esercitare anche l'attività di orafo.
La tradizione storiografica identifica Gil Vicente come autore di un'opera straordinaria, sebbene l'articolo sembri essere incompleto e non riveli completamente quale sarebbe questa opera o oggetto a cui si riferisce.
Il testo suggerisce così una dualità poco esplorata nella biografia del drammaturgo: quella del creatore letterario che tutti conoscono e la possibilità di un artigiano orafo al servizio della Corona Reale.




