La Confederazione del Commercio e dei Servizi del Portogallo ha rivelato che gli imprenditori non intendono aumentare il salario minimo nazionale nel 2027, accusando simultaneamente il governo di aver fallito un accordo esistente su questa materia.
La confederazione ha espresso la sua posizione secondo cui il salario minimo rappresenta il peggior nemico del salario medio in Portogallo, difendendo che questa situazione danneggia l'economia e il mercato del lavoro nazionale.
Secondo la posizione degli imprenditori, le imprese dovrebbero essere obbligate a non pagare salari minimi, il che ha generato polemiche sugli impatti che tale misura avrebbe per i lavoratori con salari più bassi.
L'annuncio emerge in un contesto di tensioni tra il settore imprenditoriale e l'esecutivo portoghese relativamente alle politiche salariali e agli impegni assunti dal governo per quanto riguarda la valorizzazione dei salari in Portogallo.




