Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Earth and Planetary Science Letters suggerisce che alcune fratture sulla superficie di Venere potrebbero preservare tracce di antichi oceani. Lo studio si basa su immagini radar ottenute dalla missione Magellan, dove reti di poligoni potrebbero corrispondere a sedimenti che si sono contratti dopo essersi accumulati sotto l'acqua.
La scoperta riapre questioni sull'abitabilità del pianeta vicino, sebbene i ricercatori sottolineino che questo non dimostra che Venere abbia ospitato vita. L'idea richiede ancora ulteriori misurazioni capaci di distinguere




