52 anni fa, dopo il 25 aprile 1974, furono pubblicate le leggi che nazionalizzarono le principali banche in Portogallo. Queste prime nazionalizzazioni allontanarono gli investitori privati da quello che era conosciuto come le "fabbriche di denaro".
La legge approvata nazionalizzò la Banca di Portogallo, la Banca Nazionale d'Oltremare e la Banca d'Angola. Con queste misure, gli azionisti di queste istituzioni finanziarie furono allontanati, inclusi molti piccoli investitori che avevano investito i loro risparmi in queste banche.
Il periodo post-rivoluzionario portò quindi una profonda trasformazione nel settore finanziario portoghese, con lo Stato che assunse il controllo diretto delle principali istituzioni bancarie del paese. Questa decisione rappresentò una delle più grandi modifiche nella struttura economica portoghese nei decenni successivi.




