Durante la convention repubblicana di metà mandato di Donald Trump tenutasi a Dallas, i membri del Partito Repubblicano hanno intensificato gli attacchi al Partito Democratico associandolo al comunismo. La strategia si verifica in un contesto di svantaggio nei sondaggi di intenzione di voto per le elezioni di novembre.
Il presidente della Camera dei Rappresentanti, Mike Johnson, ha affermato che "il prossimo anno, i comunisti saranno al Congresso", riferendosi ai membri progressisti del Partito Democratico. Steve Scalise, leader della maggioranza alla Camera, ha descritto l'avanzata della fazione di sinistra del partito avversario come una "rivoluzione bolscevica" all'interno del Partito Democratico.
Donald Trump ha portato questa narrativa oltre, affermando che se i democratici dovessero vincere a novembre, il paese si trasformerà in una nazione comunista. Per rafforzare questo messaggio, la convention ha fatto oltre 60 riferimenti al comunismo.
L'articolo menziona brevemente un "Effetto Mamdani" relativo a dispute interne al Partito Democratico, sebbene questo passaggio appaia troncato nel testo fornito.




