In Portogallo, i figli sono esenti dall'aliquota del 10% di Imposta di Bollo nelle trasmissioni gratuite di immobili, come previsto dall'articolo 6° del Codice dell'Imposta di Bollo. Questa esenzione si applica anche a coniugi, conviventi di fatto, discendenti e ascendenti. Tuttavia, donare una casa a un figlio non è un'operazione totalmente esente da imposte.
Quando la donazione riguarda diritti su un immobile, continua ad applicarsi l'aliquota dello 0,8% prevista dalla voce 1.1 della Tabella Generale dell'Imposta di Bollo. L'esenzione familiare esclude l'aliquota del 10%, ma non comprende questi 0,8%. Come esempio, per una casa con valore base di 200.000 euro donata in piena proprietà, il figlio pagherebbe 1.600 euro di Imposta di Bollo. Il calcolo viene normalmente effettuato sulla base del valore patrimoniale tributabile alla data della trasmissione.
Se i genitori vogliono continuare ad abitare nella casa, possono donare solo la nuda proprietà, riservando l'usufrutto vitalizio. In questa situazione, l'imposta si applica sul valore fiscale della nuda proprietà, calcolato attraverso percentuali che variano in base all'età dell'usufruttuario, e non sul valore totale della piena proprietà.
Nell'eredità, i figli beneficiano anch'essi dell'esenzione dall'aliquota del 10%, ma l'aliquota dello 0,8% non si applica alle trasmissioni per morte. Pertanto, donare in vita può creare un costo fiscale immediato che non esisterebbe nelle stesse condizioni nell'eredità. La donazione deve inoltre essere comunicata alle Finanze attraverso il Modello 1 dell'Imposta di Bollo, entro la fine del terzo mese successivo all'atto.




