I leader dei BRICS hanno approvato all'unanimità la Dichiarazione di Nuova Delhi, nella quale esprimono profonda preoccupazione per l'escalation delle tensioni in Medio Oriente e fanno appello alla massima moderazione di tutte le parti coinvolte, evitando azioni che possano aggravare ulteriormente la situazione. Il documento è stato firmato dagli 11 leader del blocco ed è stato approvato nella sala principale del centro conferenze Bharat Mandapam, a Nuova Delhi.
La dichiarazione esige la protezione dei civili e delle infrastrutture civili, così come il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale degli Stati. Tra i 140 punti del documento, i leader hanno sottolineato che è fondamentale mantenere il flusso costante del commercio globale, delle catene di approvvigionamento e dell'energia, sebbene senza menzionare direttamente lo stretto di Hormuz.
I leader hanno inoltre condannato l'imposizione di misure coercitive unilaterali contrarie al diritto internazionale, incluse sanzioni economiche unilaterali e secondarie, avvertendo che tali misure hanno profonde implicazioni negative per i diritti umani.
L'approvazione del documento ha posto fine ad alcune questioni che erano in sospeso prima della riunione, essendo il consenso la principale sfida dell'incontro, dal momento che erano rappresentati 11 paesi con posizioni distinte sui principali conflitti internazionali, come la guerra in Medio Oriente e in Ucraina. Il blocco BRICS comprende Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Indonesia.




