I paesi del BRICS hanno raggiunto un consenso sulla dichiarazione finale dei leader dopo negoziati protrattisi fino all'alba di sabato, superando profonde divergenze sulla formulazione relativa al conflitto in Medio Oriente. L'intesa è stata raggiunta a poche ore dall'inizio del vertice a Nuova Delhi, in India, ed è considerata un risultato diplomatico rilevante per il paese ospitante, che ha guidato consultazioni sostenute a livello ufficiale e politico per evitare che le divergenze compromettessero l'esito dell'incontro.
Il punto più difficile del negoziato si è concentrato su come il testo avrebbe affrontato il conflitto tra l'Iran e gli Stati del Golfo. Tehran pretendeva un riferimento esplicito a quello che considera un attacco unilaterale contro il paese e una violazione della Carta delle Nazioni Unite, mentre gli Emirati Arabi Uniti cercavano un riconoscimento delle presunte aggressioni iraniane alla loro sovranità e integrità territoriale. L'Iran inizialmente si è opposto a che la sua posizione fosse assorbita in una formulazione generica sulla sovranità e l'integrità territoriale, temendo che questo diluisse il riferimento all'attacco di cui afferma di essere vittima.
I negoziatori hanno concordato un testo che non nominerà direttamente nessun paese nel conflitto in Medio Oriente, ma che condannerà la guerra unilaterale promossa da qualsiasi Stato. Il vertice si svolge in un momento contrassegnato da una nuova escalation tra Washington e Tehran, con la ripresa di attacchi recipro




