L'Arabia Saudita ha deciso di chiudere un oleodotto strategico che trasportava il 5% del petrolio greggio mondiale, dopo essere stata oggetto di un attacco di droni lanciato dal territorio dell'Iraq. L'attacco ha messo a rischio l'infrastruttura energetica del regno e ha portato all'interruzione delle operazioni nel ducto.
L'infrastruttura in questione era considerata fondamentale per aggirare il blocco dello Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più importanti per il trasporto di idrocarburi a livello globale. Attraverso questo oleodotto, l'Arabia Saudita riusciva a garantire l'approvvigionamento di petrolio ai mercati internazionali anche in situazioni di tensione geopolitica nella regione.
La chiusura dell'oleodotto rappresenta un colpo significativo per le esportazioni di petrolio saudite e solleva preoccupazioni sulla stabilità dell'approvvigionamento globale di greggio. Le autorità saudite non hanno ancora comunicato quando intendono riprendere le operazioni nell'infrastruttura interessata.




