Il Ministero della Difesa ha chiarito che l'Accordo di Prestito SAFE non necessita di essere discusso e votato dall'Assemblea della Repubblica, contraddicendo l'informazione precedentemente inviata all'Expresso. Il prestito sarà trasmesso al Parlamento, ma solo per conoscenza, senza necessità di deliberazione.
Il consigliere del ministro della Difesa ha ammesso di aver sbagliato nell'inviare l'informazione iniziale al giornale, riconoscendo che la comunicazione precedente era errata. Sono state inviate nuove risposte corrette per rettificare la situazione.
L'Expresso aveva pubblicato nella sua edizione settimanale l'informazione che il mega-prestito militare avrebbe dovuto essere discusso e votato in Parlamento, sulla base delle risposte ufficiali del Ministero della Difesa. Questo chiarimento successivo corregge quella versione dei fatti.




