Il presidente della Corte Suprema (STF), Edson Fachin, ha deciso venerdì (11) la rimozione del sigillo da tutti i documenti relativi al caso Master. La decisione ha accolto una richiesta della Procura Generale della Repubblica (PGR) e ha stabilito un termine di 24 ore affinché il ministro André Mendonça, relatore del caso, metta a disposizione degli altri membri della Corte le procedure legate all'indagine dell'Operazione Compliance Zero.
Nella stessa giornata di giovedì (10), il ministro della STF Flávio Dino ha rimosso il sigilo da un'azione avviata dalla Polizia Federale riguardante il film "Dark Horse", che ritrae la traiettoria dell'ex presidente Jair Bolsonaro. Il provvedimento ha autorizzato le perquisizioni contro gli obiettivi della cosiddetta Operazione Make Up, che indaga su sospetti di appropriazione indebita di risorse pubbliche attraverso emendamenti parlamentari.
Su un altro fronte, il ministro Moraes ha votato per il rigetto di un ricorso di Eduardo Bolsonaro contro una condanna alla STF. Sempre questa settimana, il TRE-RJ ha respinto all'unanimità la candidatura di Anthony Garotinho, decisione contro la quale è ancora possibile presentare ricorso.
L'articolo menziona anche la posizione di un avvocato sui sigilli nelle indagini, che non possono servire come pretesti per "accomodazioni non repubblicane", sebbene i dettagli completi di questa posizione non siano presentati nel passaggio disponibile.




