Il processo di Au Kam San, ex deputato di Macao e cittadino portoghese, inizia il 16 settembre in un procedimento che segna un precedente a Macao. Si tratta del primo grande processo di sicurezza nazionale contro una figura dell'opposizione dall'approvazione della legge di difesa della sicurezza dello Stato nel 2009, legislazione che è stata rivista nel 2023. Il Tribunale Giudiziario di Base ha deciso che l'udienza si svolgerà a porte chiuse, seguendo una richiesta della Procura confermata dalla Commissione per la Difesa della Sicurezza dello Stato, per tutelare gli interessi della sicurezza nazionale.
Au Kam San risponde di tre accuse: sovversione contro il potere politico dello Stato, istituzione di collegamenti con organizzazioni o individui esterni alla RAEM per commettere atti contro la sicurezza dello Stato, e violazione del segreto. Il reato di sovversione può essere punito con la reclusione tra 10 e 25 anni. L'ex parlamentare, che è stato deputato per circa due decenni, beneficia della presunzione di innocenza fino a decisione giudiziaria definitiva, e sarà rappresentato da un avvocato scelto dal tribunale e approvato dalla Commissione per la Difesa della Sicurezza dello Stato.
Il processo riveste un particolare significato politico. Au Kam San è storicamente associato all'ala democratica di Macao e alla veglia annuale del 4 giugno in memoria delle vittime della repressione di Tiananmen, essendo stato uno dei fondatori dell'associazione che promuoveva tale iniziativa, nel frattempo sciolta. La figlia dell'imputato, Cherry Au, ha affermato che le autorità hanno sequestrato libri del padre, incluse opere relative a Tiananmen, e che la famiglia è rimasta a lungo senza accesso all'attivista dopo la detenzione del 30 luglio 2025.
L'inizio del processo pone Macao davanti a un procedimento sensibile, in cui per la prima volta una figura politica di spicco dell'ex opposizione democratica affronta accuse inquadrate nella legislazione sulla sicurezza dello Stato. Il carattere riservato dell'udienza riduce significativamente il monitoraggio diretto da parte del pubblico e dei mezzi di comunicazione sociale, aumentando lo scrutinio internazionale sulla modalità con cui Macao applica la propria legislazione sulla sicurezza nazionale.




