L'ex presidente della Camera dei Deputati Rodrigo Maia (DEM-RJ) ha dichiarato martedì 23 che il Brasile ha bisogno di un presidente della Repubblica che non utilizzi il Bilancio come "moneta di scambio" per ottenere appoggio politico al Congresso Nazionale. L'intervento di Maia è avvenuto durante un evento del settore imprenditoriale a San Paolo, nel quale ha anche criticato il modo in cui il governo federale sta gestendo il rapporto con il Legislativo.
Maia ha affermato che il Paese ha bisogno di qualcuno che rispetti l'autonomia del Potere Legislativo e che non utilizzi lo sblocco degli emendamenti o l'esecuzione del Bilancio come strumenti di contrattazione politica. Secondo lui, questa pratica compromette la qualità della democrazia e indebolisce le istituzioni, oltre a generare sfiducia nella società.
L'ex presidente della Camera ha inoltre difeso che il prossimo capo dell'Esecutivo debba avere la capacità di dialogare con tutti i segmenti del Congresso, senza dover ricorrere a negoziati basati su risorse pubbliche. Per Maia, un governo legittimo è quello che riesce a far approvare le proprie proposte attraverso il convincimento e l'argomentazione, e non mediante scambi di favori.
L'evento ha visto la presenza di rappresentanti di diversi settori economici ed è avvenuto in un momento in cui si intensificano le discussioni sulle elezioni presidenziali del 2022. Maia non ha commentato direttamente su possibili candidati, ma ha sottolineato la necessità che il Brasile abbia una leadership che dia priorità al rafforzamento democratico.




