L'Associazione D3 - Difesa dei Diritti Digitali ha avviato quattro azioni collettive contro Meta, TikTok e YouTube, accusando queste piattaforme di sviluppare social network "che creano dipendenza". L'entità portuguesa di difesa dei diritti digitali ha quindi deciso di citare in giudizio alcune delle più grandi aziende tecnologiche del mondo, cercando di responsabilizzarle per i presunti effetti negativi delle loro piattaforme sugli utenti.
Le azioni sono state presentate in un momento in cui la pressione sulle aziende tecnologiche aumenta significativamente sia in Europa che negli Stati Uniti. I regolatori e i legislatori di entrambe le sponde dell'Atlantico stanno inasprendo la legislazione e il controllo sulle grandi piattaforme digitali, esigendo una maggiore responsabilità sull'impatto delle loro tecnologie sulla società.
L'associazione giustifica le azioni collettive con la preoccupazione che il design e le funzionalità dei social network siano deliberatamente concepiti per creare abitudini d'uso compulsivo, specialmente tra i gruppi più vulnerabili, come i giovani. Questo tipo di processo collettivo permette a un'organizzazione di rappresentare un gran numero di persone colpite senza che ciascuna debba intentare un'azione individuale.




