Il chimico italiano Dario Bressanini analizza nel suo libro "Posso mangiarlo o mi fa male?" la moda degli zuccheri definiti "sani", come gli sciroppi d'acero e d'agave, lo zucchero di cocco e di palma. Lo specialista mette in guardia dal fatto che esistono troppe pagine web e riviste di benessere o cucina che promuovono questi prodotti facendo ricorso all'idea di naturalità, senza mai presentare alcuna prova scientifica che siano effettivamente più salutari.
Bressanini sostiene che questi zuccheri e sciroppi alternativi non possono essere considerati più sani dello zucchero comune, proprio perché non esistono studi che comprovino tali benefici. L'utilizzo del termine "naturale" funziona come strategia di marketing per attrarre consumatori che cercano opzioni apparentemente più salutari.
L'articolo presenta questa analisi come un estratto del libro del chimico italiano, che cerca di sfatare concetti ampiamente diffusi nell'universo del benessere e dell'alimentazione sana, invitando il lettore a mettere in discussione le affermazioni frequentemente accettate senza evidenza concreta.



