Tutti i procedimenti giudiziari intentati per bloccare la costruzione della Diga del Pisão, a Crato, sono stati rinviati al Tribunale Amministrativo e Fiscale di Castelo Branco per decisione delle istanze superiori, che hanno identificato errori di forma negli atti amministrativi. Il presidente della Comunità Intercomunale dell'Alto Alentejo, Joaquim Diogo, ha rivelato che il giudice si prepara ad ascoltare abitanti del villaggio del Pisão, tecnici e testimoni, cosa che considera un momento rilevante per il procedimento.
I lavori della diga sono sospesi da maggio per decisione del Tribunale Amministrativo Centrale del Sud, dopo ricorso presentato da quattro associazioni ambientaliste, incluso il GEOTA, a cui il tribunale ha dato ragione. Questa decisione ha ribaltato la precedente determinazione del TAFCB che sospendeva il provvedimento cautelare presentato.
La CIMAA, promotrice dell'intervento, ha deciso di procedere con la firma del contratto per la realizzazione delle infrastrutture idrauliche per la fornitura di acqua alla Stazione di Trattamento Acque della Póvoa e Meadas, del valore di 14,6 milioni di euro. Il progetto prevede condotte con un'estensione di 25 chilometri tra la Diga del Pisão e la Stazione di Trattamento Acque della Póvoa e Meadas, nei comuni di Castelo de Vide, Crato e Nisa.
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