La deputata del PS Cristiana Duarte ha abbandonato la sessione dell'Assemblea di Freguesia di Aljubarrota, tenutasi il 4 settembre, dopo aver presumibilmente sentito mancanza di rispetto e accuse senza possibilità di difesa. In un comunicato, l'esponente politica ha annunciato che, d'ora in poi, manterrà il mandato ma cesserà di intervenire nelle sessioni, funzionando come "una voce muta" nell'organo. Secondo la deputata, la decisione non è stata presa "a cuor leggero", considerando che rimanere nella sala sarebbe stato "condividere un modo di fare politica" con cui non si identifica.
Cristiana Duarte riferisce che, già nelle prime interventi, è stata criticata per aver reso pubblica, in quanto residente, un'opinione sulla realizzazione di due eventi nella freguesia nello stesso giorno, posizione che è stata classificata come "infondata, calunniosa e offensiva". La deputata riferisce inoltre di aver avvertito la presidentessa della Giunta, circa tre mesi fa, del pericolo rappresentato da un palo danneggiato, e nega di aver attribuito alla Giunta la responsabilità della sua sostituzione. Ritiene inoltre che, dall'insediamento dell'attuale Esecutivo, le posizioni del PS "non sono prese in considerazione né sono prioritarie".
La Giunta di Aljubarrota, in risposta firmata dalla presidentessa Élia Pimenta e dalla presidentessa dell'Assemblea Rosa Cordeiro, presenta una versione diversa dei fatti. Secondo la Giunta, la deputata ha abbandonato la sala "nel momento in cui la Presidentessa della Giunta ha iniziato a fornire i chiarimenti che considerava necessari", senza ascoltare l'intervento fino alla fine, negando qualsiasi intenzione di impedirle di difendersi. Relativamente alla polemica sui due eventi, chiarisce che l'organizzazione dell'evento di folclore è stata responsabilità del Rancho Folclórico dos Casais de Santa Teresa, esistendo solo "un'informazione errata" nella diffusione iniziale.
La Giunta afferma "di non capire concretamente" cosa la deputata intenda quando sostiene che le posizioni del PS non sono prese in considerazione, riaffermando la disponibilità al dialogo con tutti gli eletti. L'Esecutivo assicura di non avere "alcuna volontà di alimentare una guerra aperta" e manifesta la disponibilità per un dialogo diretto e costruttivo nell'Assemblea di Freguesia.




