L'autore Cobramor riferisce di essere stato investito ad Albufeira e descrive varie situazioni di quasi-investimento che ha sperimentato, sia durante la stagione turistica che fuori. L'articolo analizza la congiunzione tra la cultura dell'automobile e la cultura dell'alcol nel comune, sostenendo che questa combinazione rende gli investimenti non un fenomeno isolato, ma una tendenza ricorrente.
Il testo presenta dati concreti sulla sinistrosità pedonale ad Albufeira, menzionando uno studio di Bruno Lopes dell'Università Nova di Lisbona che ha registrato 97 persone investite nel 2011, con una media di 46 negli anni successivi. Nel 2024, gli investimenti sono aumentati del 34,4%, passando da 32 a 43, periodo in cui le operazioni di sicurezza nelle zone di vita notturna hanno registrato centinaia di incidenti, principalmente intossicazioni alcoliche nell'Avenida Sá Carneiro.
L'articolo critica l'esecutivo comunale guidato da Rui Cristina, accusandolo di trattare gli investimenti come atti isolati invece di riconoscere una tendenza, per ragioni economiche. Critica anche la legislazione sul vestiario nelle vie pubbliche, sostenendo che devia l'attenzione dal consumo di alcol e responsabilizza solo l'individuo. L'autore mette in discussione anche il modello turistico "tutto incluso" e le promozioni di alcol a buon mercato, considerando che il posizionamento turistico di Albufeira contribuisce alla sinistrosità.
Il testo fa riferimenti politici al partito Chega, suggerendo che la retorica moralista del partito contrasta con la sua convivenza con il consumo eccessivo di alcol promosso dal turismo ad Albufeira. Sottolinea anche dichiarazioni precedenti di Rui Cristina sull'immigrazione e la cultura, mettendo in discussione che tipo di cultura comunale viene effettivamente promossa.




