Quando una scuola agraria, nel cuore di una delle principali regioni agricole del paese, apre decine di posti e quasi nessuno si presenta per occuparli, il problema non è solo di quella scuola. È di tutti noi.
L'articolo mette in guardia sulla mancanza di interesse dei giovani per la formazione agricola, anche in regioni dove l'agricoltura è un'attività centrale e vitale per l'economia locale.
La situazione solleva questioni sul futuro del settore agricolo, che dipende da manodopera qualificata e da giovani interessati a dare continuità all'attività nelle aree rurali.
Il testo suggerisce che questa sia una preoccupazione che dovrebbe mobilitare la società nel suo insieme, e non solo la comunità educativa direttamente interessata.




