La mattina di martedì 11 settembre 2001 ha segnato il più grande attacco terroristico della storia degli Stati Uniti, con effetti che si sono diffusi ben oltre New York, Washington e la zona rurale della Pennsylvania, dove sono caduti gli aerei dirottati.
Il presidente George W. Bush ha proclamato la Guerra al Terrore, aprendo la strada a due conflitti su larga scala che hanno provocato la perdita di centinaia di migliaia di vite e la spesa di diversi trilioni di dollari dell'economia americana e dei paesi colpiti.
L'instabilità causata dagli attentati e dalle offensive militari in tutto il mondo ha creato uno scenario radicalmente diverso da quello promesso da Bush, dove nuove minacce sono emerse e la pace attraverso lo Stato di diritto si è sgretolata completamente.




