Tre attivisti sono stati condannati a pene da cinque a sette anni di prigione per aver partecipato a veglie commemorative del massacro di Tiananmen a Hong Kong. Le sentenze sono state applicate in base alla legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Cina nel 2020.
Gli attivisti sono stati giudicati e condannati per accuse relative ad attività considerate sovversive o separatiste dal regime di Hong Kong, per aver organizzato o partecipato alle tradizionali veglie annuali del 4 giugno nella città.
La decisione giudiziaria è stata duramente criticata dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani, che considerano le pene sproporzionate e una grave violazione delle libertà fondamentali. L'ONU e vari governi stranieri hanno anche condannato pubblicamente le sentenze.
La veglia di Tiananmen, che per decenni è stata tollerata a Hong Kong, è diventata illegale dopo l'imposizione della legge sulla sicurezza nazionale, che ha criminalizzato la maggior parte delle forme di espressione politica critica nei confronti del governo centrale cinese.




