Il Festival di Venezia 2026 ha presentato un'edizione del Concorso Principale che, pur non essendo considerata memorabile, ha contato su un insieme solido di film europei. La vetrina centrale del festival non ha portato sorprese straordinarie, ma anche nessun film è sembrato discostarsi dal previsto.
Il cinema danese è stato rappresentato da "Kvinde Ukendt" ("Woman Unknown"), diretto da May el-Toukhy. La regista ha firmato un'opera che ha fatto parte della selezione ufficiale del concorso.
Dal lato francese, Bernard Brizé ha presentato "Un bon petit soldat", rafforzando la presenza gallica nel certame. Florian Zeller, regista anch'egli francese, ha portato a Venezia il film "Bunker", completando così la trilogia di elementi di rilievo menzionati dall'articolo nel contesto del Concorso Principale.



