Le aspettative di inflazione globale a lungo termine rimangono stabili, secondo il Fondo Monetario Internazionale, nonostante l'escalation del conflitto in Iran e l'aumento del prezzo del petrolio. Questa stabilità si verifica anche in un contesto di crescente tensione geopolitica nella regione del Medio Oriente.
Il FMI riconosce, tuttavia, che esistono rischi significativi di un peggioramento della crisi energetica mondiale. L'incertezza associata al conflitto iraniano continua a rappresentare una minaccia per i mercati energetici globali.
L'istituzione finanziaria internazionale sottolinea che, sebbene le aspettative di inflazione rimangano sotto controllo, l'ambiente economico internazionale continua a essere caratterizzato da volatilità e potenziali pressioni sui prezzi dell'energia.




