Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha negato giovedì di aver allontanato l'economista portoghese Ricardo Reis dalla corsa a capo-economista a causa delle sue critiche alla politica economica di Donald Trump, in particolare per quanto riguarda l'impatto delle tariffe doganali. A scatenare la polemica è stata una notizia del Financial Times secondo cui Ricardo Reis, indicato come il favorito per la carica, sarebbe stato escluso dal processo di selezione per aver messo in discussione la validità economica delle tariffe doganali imposte dal governo americano.
La direttrice della comunicazione del FMI, Julie Kozack, ha affermato in conferenza stampa che il Fondo non esclude candidati a causa della loro ricerca accademica, anche se è critica delle politiche adottate da uno dei membri. "Dobbiamo guardare in modo critico le politiche adottate dai nostri membri", aggiungendo che lo stesso FMI aveva avvertito che le tariffe doganali avrebbero potuto provocare un aumento dell'inflazione e gravare sulle spese delle famiglie, aspetti parimenti sottolineati da Ricardo Reis.
Il FMI ha lanciato il processo di reclutamento dopo l'annuncio dell'uscita del francese Pierre-Olivier Gourinchas, che ha lasciato la carica alla fine di giugno per tornare all'insegnamento presso l'Università di Berkeley. La carica è stata infine assegnata alla britannica Silvana Tenreyro, ex membro del comitato di politica monetaria della Banca d'Inghilterra e professoressa alla London School of Economics, che ha assunto le funzioni al FMI l'8 luglio.
Il FMI ha rinnovato negli ultimi mesi diversi dei suoi principali quadri dirigenziali, in seguito alla riforma di vari direttori regionali e alle dimissioni, circa un anno fa, di una delle direttrici generali aggiunte, Gita Gopinath, sostituita dal vicesegretario al Tesoro americano Dan Katz, su proposta del governo degli Stati Uniti.




