La Polizia Giudiziaria sta avvisando i contribuenti portoghesi di una nuova campagna di messaggi fraudolenti che utilizzano il nome e l'immagine dell'Autorità Tributaria e Doganale per convincere le vittime di avere un rimborso di IRPEF in attesa. Il raggiro avviene attraverso comunicazioni che annunciano un presunt "rimborso del 2025 approvato" e presentano importi che possono raggiungere diverse migliaia di euro, tra 3.936 e 7.989 euro, nel tentativo di far credere al destinatario di avere denaro disponibile da ricevere.
Gli autori della frode ricorrono a riferimenti ed espressioni associate all'Autorità Tributaria, come "Benvenuti al servizio di autenticazione dell'AT", cercando di rendere la comunicazione più credibile. I messaggi includono un pulsante con indicazioni come "Iniziare autenticazione", attraverso il quale viene chiesto al destinatario di procedere con il processo per ricevere il presunto denaro. L'obiettivo è portare il contribuente a cliccare su un link che lo reindirizza a una pagina fraudolenta.
Il messaggio cerca inoltre di creare urgenza, indicando che il rimborso potrebbe essere reso disponibile entro tre giorni lavorativi e che l'utente ha solo pochi giorni per completare le procedure. È proprio questo tipo di pressione che deve destare sospetti, secondo la PJ.
La raccomandazione della Polizia Giudiziaria è chiara: i contribuenti non devono cliccare sui link ricevuti né inserire dati personali o credenziali in pagine aperte attraverso questi messaggi. Chi riceve una comunicazione su un rimborso di IRPEF deve confermare la situazione direttamente attraverso i canali ufficiali dell'Autorità Tributaria, dal momento che loghi e riferimenti all'AT non sono sufficienti per garantire che un messaggio sia autentico.




