Il Gruppo Megasa, quarto maggiore gruppo siderurgico europeo di prodotti lunghi, ha annunciato un piano di investimenti superiore a 300 milioni di euro nei suoi impianti in Portogallo. L'impegno rientra nella visita del Primo Ministro allo stabilimento di Seixal e in seguito alla conferma, da parte del Governo, dell'estensione delle compensazioni per i costi indiretti delle emissioni di CO2 per il biennio 2025-2026. La decisione governativa interviene direttamente sulla struttura dei costi delle industrie elettrointensive in un momento di forte pressione sul settore siderurgico europeo.
L'escalation dei prezzi dell'elettricità, guidata dalla geopolitica del Medio Oriente e dalle trasformazioni del sistema energetico europeo, ha costretto alla chiusura diversi stabilimenti nel continente. L'energia rappresenta il secondo maggiore costo di produzione della Megasa, subito dopo l'acquisizione di rottame ferroso, e gli stabilimenti di Seixal e Maia sono i due maggiori consumatori di elettricità del paese.
Con un fatturato globale di 1.800 milioni di euro, il gruppo genera due terzi di questo valore in Portogallo, destinando circa il 60% della produzione all'esportazione. Questa capacità produttiva assicura l'autonomia strategica del paese nell'approvvigionamento di acciaio lungo, un prodotto essenziale per l'economia.
Il nuovo pacchetto di investimenti prevede la costruzione di unità di generazione di elettricità fotovoltaica per l'autoconsumo nei complessi di Seixal e Maia, riducendo la dipendenza dell'azienda dalla volatilità del mercato iberico. L'amministrazione del gruppo ribadisce che continuerà a lavorare in stretta collaborazione con le entità statali per concretizzare questi progetti e monitorare permanentemente i costi di produzione nel settore.




