Il 27 agosto 2026, il Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica (MITECO) spagnolo ha aperto la consultazione pubblica sul progetto di Real Decreto che regola i requisiti di sostenibilità applicabili ai centri dati. Il progetto introduce due requisiti particolarmente esigenti: l'addizionalità, che richiede che l'80% del consumo sia coperto da fonti rinnovabili attraverso autoconsumo o PPA a lungo termine, e la correlazione oraria, che determina che l'energia consumata in ogni ora deve essere supportata da elettricità rinnovabile generata nella stessa ora.
L'Irlanda, attraverso la Commission for Regulation of Utilities (CRU), ha pubblicato nel dicembre 2025 una decisione simile che subordina il collegamento dei centri dati alla verifica cumulativa di due requisiti: capacità di produzione e/o stoccaggio equivalente alla capacità massima di importazione, e almeno l'80% del consumo annuale da progetti aggiuntivi di elettricità rinnovabile nazionale.
Negli Stati Uniti, il paradigma diverge, essendo il modello americano di Bring Your Own Generation (BYOG) tecnologicamente neutro. La Casa Bianca ha lanciato nel marzo 2026 il Ratepayer Protection Pledge, un impegno volontario sottoscritto da sette grandi hyperscaler, senza specificare il tipo di fonte di energia. L'Agenzia Internazionale dell'Energia stima che tra 15 GW e 27 GW di capacità di produzione locale a gas naturale possano fornire elettricità ai centri dati entro il 2030.
In Portogallo, il quadro normativo non prevede politiche di BYOE, ma dispone già di un regime per la pubblicazione di




