Il Servizio Diocesano alla Gioventù di Angra ha realizzato il II Incontro Diocesano della Gioventù, dal 4 al 6 settembre, nel Santuario del Signor Bom Jesus do Pico, nell'isola del Pico, nelle Azzorre. L'incontro ha coinvolto giovani rappresentanti di 13 delle 17 udienze della diocesi e assistenti di pastorale giovanile, sul tema «Inviati a essere veramente umani».
Durante l'incontro, i giovani hanno scritto a mano una «Lettera della Fraternità» con 12 impegni, che hanno assunto nelle loro comunità e nella diocesi. Tra gli impegni ci sono avere una maggiore apertura per conquistare più giovani, che il prossimo non si senta solo, dare voce e spazio all'altro, essere Gesù per l'altro, e trasformare le barriere in ponti e persistere di fronte alle avversità. La lettera è risultata da due giorni di riflessione, condivisione e discernimento insieme, con momenti di formazione, preghiera e convivenza.
La direttrice del Servizio Diocesano alla Gioventù, Gisela Batista, ha spiegato che il primo giorno ha permesso un'introspezione personale sul cammino della vita e una riflessione sul percorso fatto dalle persone e dalle comunità. Gisela Batista ha evidenziato l'intensità delle condivisioni e ha considerato che le testimonianze hanno rivelato «uno spirito di unione e di fraternità». Nel «Laboratorio della Fraternità




