La Borsa di New York ha aperto la sessione di questo giovedì in territorio negativo, dopo la pubblicazione del rapporto sull'inflazione alla produzione che ha rivelato un'accelerazione negli indici generali di agosto. Il Dow Jones è sceso dello 0,32% a 52.214,87 punti, l'S&P500 ha ceduto lo 0,51% a 7.597,01 punti e il Nasdaq ha perso lo 0,77% a 26.050,54 punti. Tra le società con le maggiori perdite c'erano Nvidia, scesa del 2,06%, IBM con l'1,73% e Honeywell con l'1,37%, mentre Apple si è distinta in rialzo con il 2,37%.
L'analista di mercato del Millennium Investment Banking, Ramiro Loureiro, ha sottolineato che Wall Street è partita in ribasso in una sessione caratterizzata dall'escalation dei prezzi del petrolio, che hanno già superato i 100 dollari al barile per il Brent. La situazione è dovuta all'aumento delle tensioni in Medio Oriente, con l'Iran e gli Stati Uniti che si preparano a un conflitto più prolungato, senza segni di cessate il fuoco nel breve termine.
Gli investitori mostrano preoccupazione per un peggioramento delle pressioni inflazionistiche, aggravata dalle dichiarazioni di Christine Lagarde, presidente della BCE, secondo cui l'inflazione rimarrà al di sopra dell'obiettivo del 2% annuale per un periodo esteso. La Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi di riferimento di 25 punti base, come previsto, ma l'indicazione che i prezzi alla produzione negli USA sono aumentati leggermente più del previsto ad agosto, con una crescita del 5,4% rispetto allo stesso mese del 2025, ha contribuito ai timori dei mercati.
Nel mercato dell'energia, il greggio texano WTI è salito del 3,44% a 99,43 dollari al barile e il Brent ha guadagnato il 3,41% a 104,66 dollari. Il gas naturale è sceso dell'1,52% a 2,781 dollari. Nel mercato valutario, l'euro si è indebolito dello 0,10% rispetto al dollaro, attestandosi a 1,1618 dollari.




