USA: i Vescovi commemorano il 25° anniversario dell'11 settembreFoto di DS-Foto su Pexels
Mondo
США
Aveiro

USA: i Vescovi commemorano il 25° anniversario dell'11 settembre

Agência ECCLESIA10 settembre 2026 alle ore 12:35

Il presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB), l'arcivescovo Paul S. Coakley, ha commemorato il 25.º anniversario degli attentati dell'11 settembre 2001 con un appello alla costruzione di ponti di comprensione e alla pace. Il responsabile ha invitato tutti i cattolici a riunirsi in preghiera per le vittime morte 25 anni fa al World Trade Center, al Pentagono e nella zona rurale della Pennsylvania, in atti di violenza ingiustificabile.

Il testo pubblicato dalla USCCB ricorda in modo speciale le famiglie in lutto e i professionisti di emergenza che hanno perso la vita in atti di coraggio. La nota sottolinea che, durante le ore di incertezza che hanno seguito gli attacchi, la fede religiosa ha sostenuto la nazione americana in un nuovo sentimento di unità.

Il presidente della Conferenza Episcopale ha evocato Papa Leone XIV per ricordare ai fedeli che la pace è più di un obiettivo, costituendo una presenza e un percorso continuo anche di fronte a scenari di distruzione. L'arcivescovo ha fatto appello alla costruzione di una civiltà di amore e fraternità universale, chiedendo che lo Spirito Santo conformi i fedeli sempre più all'immagine di Gesù, il Principe della Pace.

Secondo i dati riportati nell'articolo, 2.977 persone sono morte negli Stati Uniti il giorno degli attacchi del 2001, soprattutto a New York, e più di 9.400 altre sono morte a causa di malattie legate all'esposizione alle conseguenze degli attacchi, secondo il programma federale creato per fornire assistenza medica a queste persone.

Articoli correlati

Compras mejor planificadas y neveras más ordenadas: el desperdicio de alimentos se reduce un 20% en cinco años
Mondo

Acquisti meglio pianificati e frigoriferi più ordinati: lo spreco alimentare si riduce del 20% in cinque anni

Grazie a liste della spesa meglio pianificate, frigoriferi e dispensa più organizzati e una maggiore consapevolezza dei consumatori spagnoli, lo spreco alimentare nelle famiglie spagnole è diminuito del 19,2% in cinque anni, evitando che uno su cinque alimenti che sarebbero stati sprecati nel 2020 finisse nella spazzatura nel 2025. Il ministro dell'Agricoltura e dell'Alimentazione, Luis Planas, ha presentato questi dati giovedì, sottolineando che, sebbene le perdite totali di alimenti e bevande siano cresciute dello 0,4% rispetto al 2024, lo spreco pro capite è diminuito dello 0,3%.

El Periódico Mediterráneo - General10/09/26, 13:38
Ter trabalho já não chega para escapar à pobreza: famílias vivem sob pressão e recorrem à ajuda alimentar
Mondo

Avere un lavoro non basta più per sfuggire alla povertà: le famiglie vivono sotto pressione e ricorrono agli aiuti alimentari

Tre portoghesi su quattro intervistati nel 20° Barometro sulla povertà e precarietà economica, realizzato dal Secours Populaire Français, indicano i bassi salari come principale causa della precarietà. Lo studio rivela che più della metà degli intervistati teme di non riuscire a soddisfare le esigenze dei propri figli, evidenziando la crescente pressione finanziaria sulle famiglie portoghesi, che sempre più ricorrono agli aiuti alimentari per sopravvivere.

SIC Notícias10/09/26, 13:31
Mondo

Sónia Duarte Lopes: "La PJ non ha considerato che fosse tratta perché il cancello era aperto"

Sónia Duarte Lopes, in un commento su un caso specifico, ha evidenziato che la Polizia Giudiziaria non ha considerato che si trattasse di tratta perché il cancello era aperto, mostrando un'interpretazione controversa delle autorità. La specialista ha usato questo esempio per evidenziare una realtà preoccupante: ci sono portoghesi che vengono trafficati all'interno del territorio nazionale, un problema che, secondo lei, rimane frequentemente invisibile o mal compreso dalle autorità e dalla società.

Público10/09/26, 13:28
Mondo

Gli Houthi vicini al controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb

Gli Houthi sono sul punto di controllare lo Stretto di Bab el-Mandeb, una delle rotte marittime più importanti del mondo, aggiungendo il controllo della località di Dhubab a quello già assunto della città costiera di Mocha, nello Yemen. Questa espansione minaccia significativamente il commercio internazionale e la navigazione nel Mar Rosso. Parallelamente, il Pakistan ha rifiutato per ora l'attivazione dell'accordo della Mecca, che potrebbe permettere una maggiore intervento militare straniero nella regione.

Observador10/09/26, 13:27