Un bambino brasiliano è stato deportato in Haiti alla fine di agosto, insieme ai suoi genitori haitiani, da parte del governo degli Stati Uniti. Il paese caraibico vive una situazione di calamità sociale, con violenza generalizzata che ha preso il controllo della nazione. Il bambino brasiliano faceva parte di una famiglia che aveva cercato rifugio negli Stati Uniti.
Il caso avviene in un momento in cui gli Stati Uniti hanno posto fine alla politica di accoglienza umanitaria per gli haitiani, il che tende ad aumentare il numero di deportazioni verso il paese. In precedenza, gli Stati Uniti avevano sospeso le espulsioni di haitiani a causa della crisi politica e umanitaria ad Haiti, ma questa politica è stata rivista.
Le autorità americane giustificano le deportazioni come parte della loro politica migratoria, mentre le organizzazioni per i diritti umani criticano la misura, considerando Haiti un paese insicuro per ricevere deportati. La situazione ad Haiti coinvolge bande che controllano gran parte del territorio e una crisi umanitaria che colpisce la popolazione civile.
Gli esperti avvertono che i bambini deportati in Haiti affrontano rischi significativi di violenza e mancanza di strutture di base. Il Brasile, dal canto suo, non possiede informazioni su quanti brasiliani in situazione simile potrebbero trovarsi negli Stati Uniti in attesa di deportazione.




