Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accusato il partito AfD (Alternativa per la Germania) di voler promuovere una "pulizia etnica" attraverso la sua politica di "rimigrazione", che prevede l'espulsione di immigrati e rifugiati dal paese. Merz ha lanciato questa accusa durante uno scontro con la leader dell'AfD, Alice Weidel, al Bundestag, il parlamento tedesco. Questo episodio segna un momento di forte tensione politica in Germania, con il cancelliere che ha utilizzato un linguaggio molto diretto per condannare le proposte del partito di estrema destra. Lo scontro tra Merz e Weidel è avvenuto pochi giorni dopo che l'AfD ha ottenuto una vittoria significativa alle elezioni regionali nello stato della Sassonia-Anhalt, nell'est del paese, dove ha conquistato il 43,8% dei voti. Questo risultato elettorale ha rafforzato la posizione dell'estrema destra nella politica tedesca e ha intensificato il dibattito sulle politiche migratorie nel paese. L'accusa di Merz emerge in un contesto di crescente popolarità dei partiti di estrema destra in Germania, in particolare nelle regioni dell'ex Germania dell'Est, dove le questioni sull'immigrazione e l'identità nazionale hanno dominato il discorso politico.
Merz accusa l'AfD di voler promuovere una "pulizia etnica" con la politica della "rimigrazione"
SOL9 settembre 2026 alle ore 18:15
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