L'11 settembre 2026 si segna il 25° anniversario dei peggiori attentati della storia degli Stati Uniti, compiuti nel 2001. I familiari delle vittime continuano a vivere con il dolore della perdita, aggravato dall'incertezza circa la giustizia che non è mai arrivata.
I parenti reclamano pubblicamente per il ritardo nel portare gli autori degli attacchi davanti alla giustizia. Molti dei responsabili restano rinchiusi nella base navale di Guantanamo, a Cuba, senza che siano stati processati.
Il principale bersaglio delle critiche è il processo contro il presumibile cervello degli attentati, Khalid Sheikh Mohammed, che rimane detenuto da più di due decenni senza processo.
Il ritardo nei procedimenti legali contrasta con la promessa di responsabilizzazione fatta alle famiglie, che attendono da un quarto di secolo risposte e condanne.




