Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha difeso pubblicamente che la Repubblica Islamica sta per crollare, secondo le informazioni diffuse sulle sue dichiarazioni.
Il Ministero degli Affari Esteri siriano ha reagito attraverso un comunicato ufficiale nel quale ha condannato la presenza di Netanyahu nel territorio siriano.
Nella sua condanna, il Ministero ha classificato l'azione come provocatoria e una violazione flagrante della sovranità siriana.
Le tensioni diplomatiche tra Israele e la Siria continuano così a caratterizzare le relazioni tra i due paesi, con Damasco che esige il rispetto della sua integrità territoriale.




