Due ex ministri dell'Istruzione portoghese hanno espresso opinioni divergenti sulle cause del calo dei risultati del Portogallo nello studio PISA 2025, il più grande studio sull'istruzione dell'OCSE. Nuno Crato, che è stato ministro dell'Istruzione tra il 2011 e il 2015, e João Costa, ministro tra il 2022 e il 2024, presentano analisi distinte per spiegare la performance degli studenti portoghesi.
Il PISA valuta le competenze degli studenti quindicenni in aree come lettura, matematica e scienze, ed è considerato un indicatore fondamentale del sistema educativo di ogni paese. Il Portogallo sta seguendo la tendenza di altri paesi OCSE, che hanno registrato cali nei loro risultati nelle ultime edizioni dello studio.
Le diverse prospettive dei due ex titolari del dicastero dell'Istruzione riflettono il dibattito su quali fattori abbiano contribuito maggiormente a questa evoluzione, incluse questioni relative alle politiche educative, agli investimenti nel settore e ai cambiamenti sociali che potrebbero aver influenzato la performance scolastica.
Questo dibattito emerge in un momento in cui i risultati del PISA 2025 iniziano a essere resi noti e permettono confronti internazionali, mettendo in evidenza la qualità del sistema educativo portoghese e le sfide che affronta per mantenere o recuperare i livelli di profitto degli studenti.




