L'intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui i viaggiatori pianificano le loro vacanze, ma un nuovo studio rivela che gli operatori turistici brasiliani affrontano una sfida significativa per rimanere rilevanti in questo nuovo scenario. Lo studio ICM Turismo 2026, sviluppato dalla Pixel&Press tra luglio e agosto di quest'anno, ha analizzato come diversi strumenti di intelligenza artificiale rispondono a domande relative alla pianificazione dei viaggi, tra cui ChatGPT, Gemini, Perplexity e la Panoramica creata dall'IA di Google.
La ricerca ha utilizzato come universo di riferimento 57 operatori associati alla Braztoa e ha testato cinque percorsi completi di pianificazione di viaggio, per un totale di 20 risposte analizzate. I risultati mostrano che solo due di queste risposte hanno presentato una raccomandazione di acquisto menzionando specificamente un operatore brasiliano.
In sei delle risposte analizzate, c'è stato solo un riferimento generico alla categoria di operatori turistici, senza indicare nessuna azienda specifica. Il dato più allarmante è che in 14 risposte, equivalenti al 70% del totale, non c'è stata alcuna presenza del trade emissivo, ovvero le raccomandazioni dell'IA non hanno incluso operatori brasiliani nei loro suggerimenti.
Lo scenario evidenzia un cambiamento profondo nel modo in cui i consumatori prendono decisioni di acquisto nel settore dei viaggi, con l'intelligenza artificiale che assume un ruolo sempre più centrale nel momento in cui l'intenzione di viaggiare si trasforma in una decisione concreta di acquisizione di servizi turistici.



