La declassificazione dei documenti relativi alla crisi di Ceuta ha intensificato il conflitto interno nel governo spagnolo, incentrato sugli avvisi che il Centro Nacional de Inteligencia (CNI) ha emesso o meno prima dell'avalancha migratoria nella città spagnola. Questa situazione ha creato uno scontro completamente senza precedenti, dal momento che Moncloa ha disautorizzato l'interpretazione che deriva dai documenti stessi che essa stessa ha declassificato.
Le tensioni tra i ministeri della Difesa e dell'Interno, che sembravano perdere intensità e passare in secondo piano, si sono riaccese con la divulgazione di questi documenti. Lo scontro interno è diventato più visibile dopo la decisione di declassificare i documenti, ciò che ha esposto le divergenze interne sull'operato del CNI.
Moncloa, sede dell'esecutivo spagnolo, si è posizionata contro la lettura che i documenti declassificati sembrano suggerire, contraddicendo così l'interpretazione che se ne può trarre. Questo episodio segna un momento insolito nella politica spagnola, dove il governo stesso si è visto costretto a confutare la narrativa che emerge dai materiali che ha deciso lui stesso di rendere pubblici.




