Le principali piazze europee hanno chiuso la sessione di martedì in territorio negativo, penalizzate dall'aumento dei prezzi del petrolio e da dati sull'inflazione in Cina superiori alle attese, in una giornata segnata anche dall'escalation dei rendimenti dei titoli di Stato, alla vigilia della riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea. Il CAC 40 francese è stato l'indice più penalizzato, con un calo dell'1,94%, seguito dal DAX tedesco, che ha ceduto l'1,66%. L'FTSE 100 britannico ha perso l'1,31% e l'IBEX 35 spagnolo è sceso dell'1,51%. L'Euro Stoxx 50 ha perso l'1,58% e lo Stoxx 600 è calato dell'1,41%.
A Lisbona, l'PSI 20 ha chiuso a 9.445,17 punti, una svalutazione dello 0,38%, avendo resistito a perdite più accentuate grazie alla performance di Galp Energia, che ha guadagnato l'1,42% portandosi a 21,39 euro, beneficiando della valorizzazione del petrolio. La maggior parte degli altri titoli ha chiuso in calo, con Mota-Engil che è scesa del 3,37%, CTT che ha ceduto il 2,03% e BCP che è arretrato dello 0,64%. Sul lato positivo, oltre a Galp, da segnalare Navigator e Altri.
Gli investitori si sono mostrati preoccupati per l'aumento dei prezzi del petrolio, che a Londra sono tornati a negoziare sopra i 100 dollari al barile. Il Brent ha chiuso a 101,34 dollari, un aumento del 3,49%, mentre il WTI di New York ha guadagnato il 3,57%, portandosi a 96,35 dollari. Insieme alla rivelazione di un aumento superiore alle attese dei prezzi alla produzione in Cina, l'ambiente ha alimentato timori che nuove pressioni inflazionistiche possano portare a rialzi più consistenti dei tassi d'interesse da parte delle banche centrali.
I rendimenti dei titoli di Stato sono tornati a salire in modo trasversale in Europa. Il tasso a dieci anni della Germania è salito al 3,44%, mentre l'omologo britannico è avanzato al 5,26%. Tra i periferici, da segnalare gli aumenti di Italia, Grecia e Francia, con il rendimento portoghese a dieci anni che ha chiuso al 3,79%. Gli analisti di mercato del BCP e della MTrader hanno riassunto il sentiment della giornata, riferendo che le preoccupazioni per l'inflazione hanno fatto crollare le borse europee alla vigilia delle comunicazioni di politica monetaria della BCE.




