Il medico psichiatra e direttore clinico della Casa di Salute di Telhal, dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, Vítor Cotovio, ha difeso in un'intervista all'agenzia ECCLESIA che la gentilezza è una virtù fondamentale che può contribuire alla salute mentale delle persone. Cotovio ha identificato tre virtù relazionali che considera particolarmente importanti: la gentilezza, la generosità e la gratitudine, sottolineando che la gentilezza, sebbene sembri una virtù minore, è in realtà molto significativa per il benessere psicologico.
Lo specialista ha parlato anche dell'impatto della tecnologia sulla società, evidenziando che, sebbene gli strumenti tecnologici siano stati importanti durante la pandemia per mantenere il collegamento tra le persone, il contatto diretto rimane essenziale. Cotovio ha citato la filosofa spagnola Marina Garcés, che afferma che la grande utopia sarebbe vivere in un mondo intelligente con persone stupide, e ha sottolineato che l'intelligenza artificiale non rappresenta emozioni reali, non piange né ha brividi.
Cotovio ha difeso la necessità di avere prudenza e discernimento di fronte ai progressi tecnologici, per non essere "investiti" da tutto e perdere il pensiero critico. Ha citato anche il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han, che identifica una "società della stanchezza" e un'"epoca post-narrativa", dove l'eccesso di scroll e like fa sì che le persone vivano d'impulso, rischiando una società senza attesa, senza ascolto e senza mistero.
Nato figlio di un militare della GNR e di una madre serena e paziente, Cotovio ha rivelato che il suo desiderio di comprendere ciò che è meno comprensibile e il rapporto con le persone lo accompagnava da sempre, portandolo a scegliere la psichiatria dopo il corso di Medicina. Ha anche difeso che esistono virtù teologali, come il perdono, la compassione e la speranza, che si incrociano con le virtù psicoterapiche. L'intervista è stata trasmessa nel programma ECCLESIA della RTP Antena 1, nella Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio.




